La Chiesa Parrocchiale

La visita alla chiesa parrocchiale ricostruita dopo un incendio ci consente di vedere il fonte dove Bernadette ricevette il battesimo subito dopo la nascita. L’acqua di purificazione sarà un segno costante nelle apparizioni, Maria stessa le insegnerà il valore salvifico dell’acqua che lava i peccati nella nona apparizione, il 25 febbraio. La folla che assiste numerosa vede la ragazza imbrattarsi il volto con il fango e poi mangiare l’erba. Nessuno capisce, ma è la Vergine che chiede a Bernadette di lavarsi e di mangiare l’erba per penitenza. Al momento si vede solo il peccato che sporca l’uomo e lo riduce simile ad un animale, solo due giorni dopo Bernadette troverà l’acqua limpida sgorgare dalla sorgente: è l’acqua della vita che cancella il peccato e che ridona all’uomo la luce del suo volto che è a somiglianza di Dio, è il richiamo al nostro battesimo.

Nella parete di fondo si trova una bellissima pala che racconta alcuni episodi della vita di Bernadette dal battesimo alla prima comunione. Due vetrate raffigurano Bernadette dal suo parroco (l’abbé Peyramale che è sepolto nella cripta): la prima volta (2 marzo) quando la Vergine le chiede di andare a dire ai sacerdoti che vadano lì in processione e che vi costruiscano una cappella; la seconda volta (25 marzo) quando va a riferire il nome della Signora: “Io sono l’Immacolata Concezione”, vincendo così le remore del sacerdote che, fino a quel momento, restava fortemente scettico sulla veridicità delle apparizioni.

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